Scrivere lo spettacolo per governarlo: tra incoronazione e lutto

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Simone Bardazzi

Abstract

Tra incoronazione e lutto, il potere si fa spettacolo. Alla corte asburgica del secondo Cinquecento, cerimonie, feste e rituali funebri diventano strumenti di legittimazione e governo. Attraverso le relazioni degli ambasciatori fiorentini tra il 1572 e il 1576, dall’incoronazione ungherese di Rodolfo II alle esequie di Massimiliano II, emerge una sofisticata regia della sovranità. Custodite nell’Archivio Mediceo del Principato, queste fonti rivelano come i Medici interpretassero l’Impero come un teatro politico e un repertorio di modelli simbolici. Nel dialogo tra Vienna, Praga e Firenze, lo spettacolo si afferma come linguaggio condiviso della diplomazia e come raffinata tecnologia del potere nella prima età moderna.

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Come citare
Bardazzi, S. (2026). Scrivere lo spettacolo per governarlo: tra incoronazione e lutto. MEDICEA, 1(1), 73-80. https://doi.org/10.14673/ME202611007
Sezione
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