Firenze 1569: Cosimo I e l’idea di spettacolo
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Abstract
Lo spettacolo e l’intrattenimento pubblico sotto il governo di Cosimo vengono generalmente curati nella loro efficacia propagandistica e simbolica e per conseguire nel pubblico un effetto liberatorio, distraente dalle contese politiche. La persistenza di rappresentazioni teatrali di impianto classicista e l’attenzione a forme e colori che rendano riconoscibili i costumi connessi a ruoli e mansioni nel nuovo stato toscano – e che, a diversi livelli, siano in grado di garantire la trasmissione di un pensiero ideologico favorevole al potere governativo – fanno da contrappunto al progressivo dispiegarsi del trasformismo nel mondo parallelo dell’intermezzo e, in parte, in quello in certo modo inverso della mascherata. Come nell’arte, il superamento della nozione naturalistica o antiquaria, o persino storica e biblica, tende gradualmente ad aderire a una complessa ma persistente concettualità di riferimento.