Parole ecumeniche per la pace

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Riccardo Burigana

Abstract

Fin dal 7 ottobre 2023 gli organismi ecumenici si sono spesi nella condanna della terribile e inaudita violenza che ha colpito tanti uomini e donne dello Stato d’Israele per l’attacco proditorio del quale sono rimasti vittime; nei mesi che sono seguiti di fronte alla reazione dello Stato d’Israele, soprattutto per i continui e ripetuti attacchi alla comunità di Gaza, che hanno causato decine di migliaia di morti e distruzioni materiali devastanti, si è levata forte la voce per la cessazione di questi attacchi e la ricerca di nuove strade di pace per superare lo stato di conflittualità che, da decenni, insanguina la regione dove sono nate le prime comunità cristiane.


Nell’approssimarsi del primo anniversario del 7 ottobre gli organismi ecumenici sono tornati a chiedere la pace con parole e gesti: qui di seguito vengono riportate le dichiarazioni del Consiglio Ecumenico delle Chiese, del Consiglio delle Chiese Cristiane degli Stati Uniti, del Consiglio delle Chiese Cristiane dell’Australia e della Commissione delle Conferenze Episcopali dell’Unione Europea; questi testi  mostrano la comune volontà per mettere fine alla guerra in modo da riprendere il non-facile cammino per costruzione della pace che non sia la semplice sottoscrizione di accordi politici, ma sappia essere l’inizio di un percorso di riconciliazione delle memorie e di condivisione di progetti e di speranze per il presente.

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