Il Mediterraneo tra guerre e speranze di pace
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Abstract
Guardare oggi il Mediterraneo e i Paesi che vi si affacciano suscita amarezza: si avverte il rischio che si smarrisca anche la fiducia di poter riprendere un controllo della situazione per indirizzarla verso prospettive di pace e cooperazione. Migranti, molti donne e bambini, spesso sono travolti da onde che abbattono i fragili scafi, strapieni di persone in fuga da guerre, catastrofi ambientali, povertà o semplicemente spinte dal sogno di una vita migliore nelle nazioni europee. Tanti, troppi morti, neanche degnati di un attimo di compassione e quando questo avviene, per la particolare drammaticità di un’immagine straziante, la pietà dura un attimo, senza peraltro che quell’attimo cambi i nostri comportamenti quotidiani, le nostre paure, prevenzioni, i nostri egoismi.