Il Tempo e il giardino di Boboli

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Mariella Zoppi

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L’origine del termine “Boboli” è incerta: ipotesi non provate lo fanno derivare da Bogoli (o Borgolo o Bor-golini), nomi di famiglie o di luoghi che si incontrano nella zona, ma anche da Bobilo, dignitario germanico che lì avrebbe avuto la sua dimora; non manca neppure il riferimento al termine bubilia ovvero stalla bovina per la macellazione degli animali. Si tratta comunque di qual-cosa o qualcuno che ha a che fare con il possesso di orti e case vicino al convento di Santa Felicita in Oltrarno. Di certo sappiano che una prima proprietà viene acquistata nel 1341 da Cione di Bonacorso Pitti e che nel 1418 Luca Pitti, commerciante e banchiere fiorentino, inizia la costruzione di un “palazzo novo” (edificio compatto, su due piani, con sette finestre per ciascun piano) su progetto forse di Luca Fancelli, che molto probabilmente vi aveva coinvolto il suo maestro Filippo Brunelleschi.



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Zoppi, M. (2021). Il Tempo e il giardino di Boboli. In Corso, 1(1). Retrieved from https://pontecorbolipress.com/journals/index.php/FHA/article/view/141
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Mariella Zoppi, Università di Firenze

Mariella Zoppi
Università di Firenze